In un contesto economico instabile e interconnesso, cresce il numero di imprese che scelgono di richiedere un rating di credito solicited anche in assenza di obblighi regolamentari. Questa tendenza evidenzia un’evoluzione del ruolo del rating: non solo strumento informativo per i mercati, ma leva strategica per la governance, la gestione del rischio e il dialogo con finanziatori e stakeholder.
Un rating di credito solicited è una valutazione indipendente della solidità finanziaria di un’impresa, richiesta su sua iniziativa. Viene rilasciato da agenzie specializzate secondo metodologie trasparenti e riconosciute a livello europeo. Il processo prevede l’analisi di dati storici e prospettici, quantitativi e qualitativi, riguardanti l’impresa e il suo contesto competitivo.
Esistono diverse forme di rating solicited, che si differenziano principalmente per le modalità di disclosure (cioè la condivisione del risultato):
È un rating di credito ai sensi del Regolamento CE 1060/2009.
Il risultato è pubblico, consultabile sul sito dell’agenzia e liberamente accessibile.
Prevede monitoraggio continuo e aggiornamento periodico.
Indicato per imprese che intendono comunicare la propria affidabilità finanziaria al mercato in modo trasparente.
Non soggetto al Regolamento CE 1060/2009.
Il risultato è confidenziale e destinato a un numero limitato di soggetti (max 150 persone fisiche).
È comunque monitorato nel tempo.
Ideale per imprese che vogliono usare il rating come leva interna o per negoziazioni mirate, senza diffusione pubblica.
Valutazione iniziale su base confidenziale e “point in time”.
Non prevede monitoraggio.
Può essere convertito entro 60 giorni in un rating monitorato (pubblico o privato).
Spesso utilizzato in fase esplorativa o pre-negoziale.
In un sistema bancario sempre più regolato, molte banche integrano i rating esterni nei propri modelli di rischio. Il rating solicited, anche in forma privata, consente all’impresa di:
Nelle operazioni di finanza straordinaria (es. private equity, emissioni di minibond, Basket Bond), il rating rappresenta un linguaggio condiviso tra soggetti terzi, offrendo:
Il processo di rating stimola l’impresa a una valutazione critica della propria struttura finanziaria, promuovendo:
Sempre più imprese, in particolare PMI strutturate, aziende familiari con governance evoluta, e società partecipate da fondi o enti pubblici, decidono di dotarsi di un rating solicited.
Questo accade anche in assenza di obblighi normativi, a dimostrazione del valore strategico riconosciuto allo strumento.
La crescente diffusione di canali alternativi di finanziamento (Basket Bond, private placements, finanza agevolata) rende il rating un requisito spesso richiesto o preferito, non solo nei mercati regolamentati.
Il rating, in tutte le sue forme, risponde a un’esigenza chiave del sistema economico: condividere un parametro oggettivo e comparabile di affidabilità finanziaria.
In particolare, i rating solicited, sia pubblici che privati, forniscono una valutazione credibile, trasparente e aggiornata, basata su metodologie standardizzate e soggette a vigilanza (nel caso dei pubblici).
Il rating di credito solicited si sta affermando come uno strumento sempre più centrale per le imprese orientate alla trasparenza, alla crescita sostenibile e al rafforzamento del proprio posizionamento nel mercato finanziario.
Richiederlo oggi significa investire in credibilità, governance e visione strategica.
Anche senza obblighi di legge, il rating è, per molte imprese, una scelta di posizionamento e un vantaggio competitivo nel lungo periodo.
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